Foto del Microsoft Power Women
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Microsoft Power Women Network: bellezza, coraggio e visione nel segno di Olivetti

Nelle scorse settimane ho avuto il piacere di partecipare a uno degli eventi del ciclo “Microsoft Power Women Network”  un’iniziativa che mette al centro la leadership consapevole e l’evoluzione del ruolo delle persone – e in particolare delle donne – nel mondo del lavoro.

L’evento a cui ho preso parte si è distinto per un taglio originale: non un confronto focalizzato esclusivamente su temi di diversity o femminismo, ma una riflessione più ampia sul valore dell’essere umano nelle organizzazioni, indipendentemente dal genere. Un approccio che ho trovato particolarmente efficace e inclusivo.

Il filo conduttore: l’eredità di Adriano Olivetti

A guidare la conversazione è stata la figura di Adriano Olivetti, imprenditore visionario che ha saputo coniugare innovazione, impatto sociale e cultura d’impresa.

Da sempre nutro una forte ammirazione per Olivetti: la sua storia, il suo modo di fare impresa e ciò che ha costruito a Ivrea rappresentano un esempio concreto di come il successo economico possa diventare uno strumento di trasformazione sociale. Non solo parole, ma azioni capaci di migliorare realmente la vita delle persone. Una storia di orgoglio Italiano.

Le quattro parole chiave

L’incontro è stato strutturato attorno a quattro valori fondamentali che hanno guidato la visione olivettiana: Giustizia, Verità, Bellezza, Amore

Dopo un’introduzione da parte della moderatrice  Annalisa Galardi– Consigliera di Amministrazione della Fondazione Olivetti e profonda conoscitrice del suo pensiero – e io e le altre speaker Anamaria Bottero Global Partner Lead di Microsoft Italia, Claudia Selle Country Manager Italia per Companial,  e Cristina Favini Co-founder & Chief Design Officer di Logotel siamo state convolte in un dialogo guidato, ciascuna associata a uno di questi valori.

La bellezza nel lavoro: uno sguardo personale

Il valore che mi è stato affidato è stato quello della bellezza, con una domanda tanto semplice quanto profonda: come trovi la bellezza nel tuo lavoro?

La mia risposta parte da lontano.

Fin da piccola ho trovato bellezza nella matematica: nell’ordine, nella logica, nella struttura nascosta che governa formule e relazioni. Una bellezza non immediatamente visibile, ma che emerge quando si osserva con attenzione.

È lo stesso sguardo che oggi cerco di portare nel mio lavoro in ambito tecnico: riconoscere armonia, coerenza e “disegno” anche dove, apparentemente, ci sono solo complessità e dettagli operativi. Per me, la bellezza è proprio questo: la capacità di leggere significato e struttura anche nei contesti più tecnici.

Uno sguardo al futuro: le parole che portiamo con noi

Uno dei momenti più interessanti dell’evento è stato quello finale, in cui ci è stato chiesto di scegliere una parola – tra quelle emerse o nuova – da portare simbolicamente nel mondo di domani.

Il focus, infatti, era proprio questo: ispirare le nuove generazioni, costruendo una leadership più consapevole, inclusiva e autentica.

La parola che ho scelto è stata coraggio.

Perché, ancora oggi, soprattutto in contesti tecnici, alle donne è richiesto un livello di esposizione e determinazione spesso superiore. Fenomeni come il mansplaining o certe dinamiche culturali non sono completamente superati, e rendono il percorso professionale meno lineare. Il coraggio diventa quindi una competenza fondamentale per esporsi, per affermare il proprio valore, per contribuire attivamente al cambiamento.

È stato un momento di confronto autentico e stimolante, reso possibile dall’energia, dalla cura e dalla visione di chi lo ha ideato e costruito. Per questo desidero ringraziare sinceramente le colleghe Eleonora Galli, Antonella Cicchitti e Monica Ciommei che hanno organizzato questo evento e che mi hanno coinvolta in questa bella esperienza.

Conclusione

L’evento ha lasciato un messaggio chiaro: costruire il futuro del lavoro non significa solo innovare tecnologie o processi, ma rimettere al centro le persone e i valori.

In questo senso, l’eredità di Adriano Olivetti è più attuale che mai. E le parole emerse durante l’incontro – giustizia, verità, bellezza, amore e coraggio – rappresentano una bussola concreta per orientarsi nel cambiamento.

Elis Colosio 15 Aprile 2026