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Chi mi conosce sa che la mia più grande passione è la pesca. Una passione che nasce da bambino, quando mio padre mi portava al porto di Ancona e, per sicurezza, mi legava al paraurti dell’auto per non farmi finire in acqua. Da quel momento, quell’equilibrio tra mare, pazienza, istinto e tecnica è diventato parte di me. Col tempo è arrivato l’agonismo, le competizioni FIPSAS, e soprattutto la disciplina che amo di più: il Big Game Fishing. Una pesca fatta di strategia, osservazione, tempismo, spirito di squadra e un altissimo livello di preparazione — tutte qualità che, con tempo e metodo, sono diventate anche la base del mio modo di lavorare.

Tra le specialità del Big Game Fishing è presente la Traina Costiera: si pesca con la barca in movimento, leggendo i segnali dell’acqua, interpretando correnti, fondali e comportamenti del pesce. Una tecnica sostenibile, basata sul Catch & Release, dove conta soprattutto la precisione delle scelte e la coordinazione dell’equipaggio.
E forse è proprio qui che il mio lavoro quotidiano in Lodestar trova un parallelismo naturale: leggere i dati, interpretarli, decidere la traiettoria, coordinare una squadra verso un obiettivo.
Come in un progetto complesso, anche in Traina Costiera:
Il 20-21-22 giugno, a Pescara, arriva il momento del Campionato Italiano.
Un campo gara storico, difficile, dominato da anni da liguri e abruzzesi. Ma come in un progetto sfidante, il vantaggio competitivo sta nella preparazione: studio delle zone, simulazioni, test delle esche, briefing di squadra… e una strategia pensata nei dettagli.
Primo giorno – La strategia paga
In meno di un'ora catturiamo un centinaio di pesci. Chiudiamo la giornata con oltre 300 catture. Siamo primi.
Secondo giorno – La pressione sale
Tutti sanno dove siamo. Le barche ci seguono. La concorrenza si fa più aggressiva (letteralmente: ho dovuto spingere via un’imbarcazione troppo vicina!).
La stanchezza si fa sentire, ma manteniamo lucidità, disciplina e fiducia nella strategia.

Salire sul podio, indossare la maglia azzurra, cantare l’inno… sono immagini che non dimenticherò mai.
Un traguardo che rincorrevo da quando, adolescente, partecipai alle nazionali dei Giochi della Gioventù del CONI.
La vita, il lavoro, le responsabilità spesso mi hanno portato lontano dalle competizioni. Ma come nei progetti complessi, quando tieni la direzione e non molli, prima o poi il risultato arriva.

In questi tre giorni di gara ho rivisto, amplificati, gli stessi valori che applico nel mio lavoro come Business Central Delivery Team Leader Finance:
1. Lettura del contesto (i dati non mentono)
Nel mare come nella Delivery Finance, i segnali ci sono: devi saperli leggere.
Le correnti, le temperature, le mangianze… proprio come i flussi finanziari, gli indicatori, la marginalità.
2. Coordinazione e teamwork
In barca nessuno vince da solo.
Ogni ruolo — chi guida, chi arma le canne, chi gestisce le catture — è fondamentale.
È la stessa dinamica dei progetti: competenze diverse che si sincronizzano su un obiettivo comune.
3. Strategia e capacità di adattamento
In mare le condizioni cambiano in pochi minuti.
Nel business cambiano mercati, normative, esigenze dei clienti.
La differenza la fa quanto velocemente ti adatti senza perdere coerenza rispetto al piano.
4. Metodo + passione = risultati
Senza metodo non c’è performance.
Senza passione non c’è costanza.
Né in pesca, né nella gestione della Delivery, né nei progetti Lodestar.
💙 Grazie a chi rende possibili le sfide
La mia famiglia, il mio equipaggio, il mio club… e naturalmente la mia azienda, il gruppo Lodestar e tutti i colleghi.
Perché anche nella vittoria più personale, c’è sempre dietro un team che ti sostiene.
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